CHI SIAMO – LA TIN E I SUOI AIUTANTI

La Terapia Intensiva Neonatale (T.I.N.) e la Patologia Neonatale si trovano al primo piano dell’area D dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza e sono attualmente costituite da 15 posti letto, suddivisi in tre stanze chiamate: “Pollicino”, “Marsupio” e “Cicogna”. Nelle prime due stanze vengono di solito ricoverati i neonati più piccoli con patologie di complessità media/alta, mentre nella terza (Cicogna) vi sono i neonati in accrescimento, con bassa complessità assistenziale ed in attesa di dimissione.
La Terapia Intensiva e Patologia Neonatale è una struttura sanitaria riconosciuta a livello Regionale come centro Hub (centro di riferimento per le patologie più complesse) per la provincia di Vicenza e la Regione Veneto.
La nostra équipe è formata da un Direttore ed un medico Responsabile del Reparto, da medici specializzati in neonatologia, infermieri con consolidata esperienza in area intensivistica, una coordinatrice infermieristica ed operatori socio sanitari dedicati.

Per informazioni: segreteria.pediatria@aulss8.veneto.it

Fondazione San Bortolo Onlus, promuove la raccolta di fondi destinati ad aumentare le risorse della nostra Azienda AULSS 8 “Berica” e quindi anche le necessità del reparto TIN.

Per informazioni: info@fondazionesanbortolo.it

Croce Bianca Vicenza, è composta da personale volontario professionalmente formato che supporta la TIN occupandosi del ritiro e trasporto per la Banca del Latte Umano Donato di Vicenza.

Per informazioni: www.crocebiancavicenza.org

La Centrale del Latte di Vicenza, grazie all’impiego di personale e macchinari dedicati, provvede alla pastorizzazione e al congelamento del Latte Umano Donato, prima di inviarlo al Lactarium della Terapia Intensiva Neonatale dove viene preparato e somministrato ai piccoli prematuri

Per informazioni: www.centralelattevicenza.com

CHI PUO’ DONARE

Possono donare il latte tutte le mamme:

– in buona salute
– che seguano un corretto stile di vita
– che stiano allattando il loro figlio
– il cui figlio non superi i sei mesi d’età
– residenti all’interno della ex ULSS 6
– che producano una quantità di latte superiore alle necessità del proprio bambino: generalmente la quantità di latte prevista per la donazione è di circa 100 ml al giorno.

CHI NON PUO’ DONARE – CRITERI DI ESCLUSIONE

Madri:
Fumatrici o che fanno uso di prodotti medicinali contenenti nicotina, utilizzati per la disassuefazione dal tabagismo
Che fanno uso di droghe (marijuana, cocaina ecc.).
Che assumono abitualmente quantità molto elevate di sostanze contenenti xantine, ad esempio caffè, tè, cola, cacao.
Che assumono quotidianamente quantità uguali o superiori a 30-40 cc di superalcolici o ad un bicchiere di vino (circa 100 ml) o a 200 ml di birra.
Che hanno avuto, nei 6 mesi precedenti la donazione del latte, rapporti sessuali non protetti con partner sconosciuti o che hanno fatto uso di droghe, che sono HCV, HIV, HBV positivi, o che sono affetti da malattie veneree, o che sono stati trasfusi con sangue, emoderivati o derivati per incompatibilità materno – fetale
Che si sono sottoposte, nei 6 mesi precedenti la donazione del latte, a piercing e tatuaggi (se non praticati con strumenti a perdere), ad agopuntura (se non praticata da un medico autorizzato e con l’utilizzo di aghi a perdere).
Che hanno ricevuto, nei 6 mesi precedenti la donazione del latte, trasfusioni di sangue o derivati, o trapianti d’organo
Con sierologia positiva per epatite B e C, HIV.

CONTROINDICAZIONI TEMPORANEE

Durante la donazione le madri devono informare il personale ospedaliero dedicato alla BLUD sull’insorgenza di eventuali malattie e/o sull’eventuale assunzione di farmaci o di sostanze farmacologicamente attive (ad esempio prodotti di erboristeria). In questi casi il medico rivaluterà l’idoneità alla donazione mediante l’anamnesi, l’esame dei dati clinici e, se necessario, anche sierologici.

Mastite, micosi del capezzolo e dell’areola, riattivazione nella regione mammaria o toracica di infezioni da herpes simplex virus (HSV) o varicella zoster rappresentano controindicazioni temporanee alla donazione e all’allattamento.